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Da un buco nero super massiccio “soffia” un vento a 71 mila chilometri al secondo


Primo quarto: 12h 31 m 05 marzo 2017





Da un buco nero super massiccio “soffia” un vento a 71 mila chilometri al secondo



Il vento più veloce che si conosca soffia da un buco nero supermassiccio: i gas di questa bufera cosmica corrono a un quarto della velocità della luce. I buchi neri supermassicci occupano il centro di grandi galassie e hanno masse che vanno da milioni a miliardi di volte la massa del Sole. Intorno ad essi vortica gas caldissimo a velocità relativistiche. I telescopi spaziali ovviamente non “vedono” il buco nero ma l’emissione in raggi X dei suoi dintorni. Capita che di tanto in tanto dai poli del disco di accrescimento del buco nero centrale di galassie attive esca un “soffio” di plasma particolarmente potente e veloce (disegno). E’ ciò che succede nella galassia IRAS 13224-3809. Il “vento” registrato soffia a 71 mila chilometri al secondo, pari 0,24 volte la velocità della luce, e supera del 5 per cento il più veloce vento di buchi neri conosciuto. Il telescopio spaziale dell’Esa “XMM-Newton” ha tenuto sotto osservazione la galassia attiva IRAS 13224-3809 per 17 giorni, rilevando una estrema variabilità del vento. Variazioni ancora più vistose sono evidenti se si considerano osservazioni distribuite nell’arco di parecchi mesi. Le “folate” di vento più forti avvengono su tempi di poche ore. Oltre alla velocità, in meno di un’ora cambia anche la composizione chimica del plasma che costituisce il “vento”: in questo caso il cambiamento è centinaia di volte più rapido di quanto osservato prima. Sono risultati sono interessanti perché aiuteranno a capire come i buchi neri supermassicci influenzino la distruzione e la formazione di stelle nelle galassie che li ospitano.